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Il CP/M del 128

Il CP\M è un sistema operativo per computer nato dall'opera della Digital Research inc. (che fu fondata da Gary Kildall). Tale programma può essere considerato l'antenato di MS-DOS ed il suo scopo era quello di stabilire uno standard e facilitare la portabilità del software tra i vari microcomputer. Ebbe massima diffusione tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80. Il CP\M girava su macchine dotate di processori Intel 8080/85 e Zilog Z80 (quest'ultima CPU fu ideata nel luglio 1976 da Federico Faggin che aveva fondato la Zilog dopo aver lavorato per Intel ed integrava il controller DRAM cosa che consentiva di costruire sistemi più compatti). Nel 1985 fece il suo ingresso sul mercato il Commodore 128, un microcomputer dall'atteggiamento ludico-professionale che incorporava al suo interno la MOS 8502 (che forniva la compatibilità con il software del famoso C64) ed un processore Z80 per far girare il CP\M, dedicato ad un utilizzo nei più svariati campi lavorativi. Il gioiellino di tecnologia di casa Commodore veniva venduto con a corredo il sistema CP\M plus versione 3.0. I dispositivi richiesti per questa versione di sistema operativo erano il microcomputer, un monitor ad 80 colonne ed un floppy disk drive. Nel dettaglio il drive progettato per questo utilizzo era il 1570. Al momento dell'accensione del C128, se presente nel drive collegato il disco di installazione, veniva caricato il sistema CP\M. Grande pregio era quello di occupare meno di 4Kb di memoria fisica con una shell di interfaccia che invece occupava circa 2 Kb. I comandi erano formati da una parola chiave seguita da un elenco di parametri separati da spazi o da caratteri speciali. Il sistema operativo era diviso in diverse parti, funzionanti in reciproco collegamento. Il CCP si occupava di tradurre i comandi impartiti dall'utente in una serie di istruzioni di livello più basso. Queste istruzioni venivano trasferite al BDOS che si occupava delle funzionalità di sistema traducendo ulteriormente in istruzioni di livello ancora più basso le informazioni ricevute e di passarle al BIOS, contenente le routine da attivare relative alla gestione dell'hardware su cui il CP\M girava. Tutto ciò consentiva di avere una interfaccia di filtro utile per trasferire con poche modifiche le varie applicazioni sui vari microcomputer dotati di questo sistema operativo. La distribuzione originale del CP\M avveniva su dischi da 8 pollici e girava sulla CPU Intel 8080 oltre che sullo Z80, successivamente ci si adeguò all'introduzione del nuovo standard di floppy a 5 ¼ (come nel caso del C128). Seguirono nel tempo versioni del CP\M per processori a 16 bit (come l'Intel 8086 ed il popolarissimo Motorola 68000, che equipaggiava la prima serie di computer Commodore Amiga) ma tali releases non ebbero mai successo, soprattutto perché il software scritto per le versioni ad 8 bit andava quantomeno ricompilato e, se scritto in assembly, praticamente costruito nuovamente. Infine il sistema CP\M venne soppiantato dal più intuitivo MS-DOS. Un esempio di programma che ebbe un buon successo e girava in ambiente CP\M è WordStar, l'antenato dei word processors.



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